Dichiarazione di intenti
dei Portavoce dei bambini
e dei ragazzi

Advocacy

L’articolo 12 della convezione sui Diritti dell’Infanzia del 1989 stabilisce che:
I bambini e i ragazzi hanno il diritto di esprimere la loro opinione quando gli adulti prendono decisioni che incidono sulla loro vita e che questa venga tenuta in considerazione.

Quando i bambini sono coinvolti in procedimenti per la loro tutela, è ancora più necessario ascoltarli e tenere conto del loro punto di vista.
Riconosciamo la delicatezza di questo compito che grava sugli adulti e la fatica dei più piccoli nel confrontarsi con il complesso mondo dei Servizi.
Per questo riteniamo importante l’opportunità di sviluppare interventi di accompagnamento dei più piccoli che promuovano rispettosamente la loro partecipazione ai processi decisionali che li riguardano.

L’advocacy è un intervento professionale che garantisce uno spazio di dialogo indipendente e riservato.
L’operatore di advocacy ricopre la funzione di portavoce dei bambini e dei ragazzi, coinvolti nei procedimenti di tutela minorile, nei confronti del mondo degli adulti, per far si che chi deve decidere sulla vita dei più piccoli tenga debitamente in considerazione la loro opinione.
Il portavoce ha l’unico e indispensabile compito di rappresentare il punto di vista dei bambini e dei ragazzi.
Non significa che il portavoce sia più competente di altri professionisti, ma si trova in una posizione differente e vede le cose da una prospettiva diversa. Quella dei bambini e dei ragazzi che rappresenta.

Per promuovere e diffondere questa modalità d’intervento non possiamo lavorare da soli, abbiamo bisogno di momenti di confronto, di spazi di riflessività, di creare connessioni con chi si occupa della tutela dei minori.

Ci rivolgiamo pertanto:

Agli operatori dei Servizi affinché:
– ascoltino i bambini e i ragazzi;
– riconoscano il valore delle loro opinioni;
– li aiutino a comprendere le procedure che li coinvolgono dando loro le informazioni che hanno il diritto di riceve;
– e creino le condizione affinché possano partecipare significativamente a tutte le decisioni che incidono sulla loro vita.

All’Autorità Giudiziaria affinché:
– presti attenzione a che gli interventi a tutela dei minori siano progettati tenendo debitamente conto dell’opinione dei bambini e dei ragazzi;
– assicuri, ogni volta che sia possibile, uno spazio di ascolto dei bambini e dei ragazzi per informarli e chiarire le motivazioni che hanno portato a prendere le decisioni che riguardano la loro tutela.

Ai Portavoce che praticano gli interventi di advocacy affinché:
– diffondano la cultura della partecipazione;
– lavorino rispettando i principi di empowerment, indipendenza, riservatezza e centratura del loro lavoro a partire dal punto di vista dei bambini.

Ai Policy makers affinché:
– rendano i diritti dei bambini e dei ragazzi una chiara priorità nelle politiche territoriali;
– riconoscano i bambini e i ragazzi cittadini a tutti gli effetti;
– siano disponibili ad aprire canali di informazione, ascolto e comunicazione.

Ai Bambini affinché:
– trovino il coraggio di esprimere le loro opinioni, cosa li aiuta a stare bene e cosa invece li fa star male;
– si facciano aiutare a superare la mancanza di fiducia, la paura del giudizio;
e infine
– ci aiutino a fare bene il nostro lavoro.

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