Tipologie di Advocacy

Advocacy

Advocacy di caso

Advocacy

Si riferisce a lavoro di un portavoce indipendente chiamato a sostegno di una singolo minore a partire da specifiche preoccupazioni identificate dal minore o dagli operatori, o in relazione alla necessità di prendere una decisione

Nell’advocacy di caso l’operatore:
– accoglie la richiesta
– se arriva da un operatore verifica con il minore la sua intenzione di avvalersi di tale supporto
– concorda con il bambino/ragazzo le modalità di incontro
– incontra il bambino/ragazzo secondo quanto concordato per discutere delle preoccupazioni e definire i vari possibili corsi di azione/richieste
– concorda con il bambino/ragazzo a chi e come comunicare le richieste/considerazioni
– concorda con il bambino/ragazzo se partecipare o meno e con quali funzioni agli eventuali incontri decisionali/di verifica dei progetti
– verifica con il bambino/ragazzo l’esito del processo
– se necessario concorda con il bambino/ragazzo come ottenere le risposte alle domande fatte.

L’advocacy di caso può essere attivata in differenti ambiti di intervento:
–definizione di progetti di aiuto in presenza di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria
-progetti di affiancamento educativo domiciliare o presso Centri Diurni;
-progetti di affido familiare;
-collocamento in Comunità di accoglienza;
-separazione dei genitori;
-difficoltà nell’ambito scolastico;
–interventi nell’ambito del penale minorile.

L’intervento di advocacy, risponde al diritto del minore di essere ascoltato e che venga tenuta in considerazione la sua opinione. Inoltre, permette agli operatori dei Servizi di comprendere appieno il punto di vista del minore e per questo definire progetti di aiuto maggiormente realizzabili e rispondenti ai suoi bisogni

Visiting Advocacy

Advocacy

Loperatore di advocacy visita con regolarità i bambini e i ragazzi accolti in comunità per minori o presso centri diurni.

La visita delloperatore di advocacy garantisce ai minori che vivono una situazione di accoglienza residenziale o semi-residenziale la possibilità di avere uno spazio di ascolto indipendente a cui portare le proprie  preoccupazioni sia in relazione alla vita quotidiana nella struttura, sia in relazione al proprio progetto di aiuto.

 

Loperatore di visiting advocacy incontra i ragazzi con frequenza settimanale e su richiesta dei bambini e dei ragazzi o degli operatori della struttura, può sostenere i minori anche in interventi di caso.

Lintervento delloperatore di advocacy, essendo indipendente e promuovendo la partecipazione del minore, costringe il Servizio e i suoi operatori a tenere costantemente in considerazione le opinioni e i bisogni dei più piccoli, promuovendo interventi e setting di lavoro che non siano costruiti a partire unicamente dalle letture degli operatori e, in alcuni casi, delle famiglie, ma che tengano al centro prima di tutto i bambini e i ragazzi.

La presenza del portavoce indipendente è un ulteriore elemento di garanzia del lavoro degli operatori nei confronti delle famiglie e degli operatori dei Servizi invianti.

Lesperienza dimostra che quando i bambini e i ragazzi vengono ascoltati e hanno la possibilità di lavorare con un portavoce la stessa qualità del Servizio aumenta così come la loro percezione di benessere.

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